Pemio BUBU 2016

Campagna di sensibilizzazione semiseria
contro l'eccessiva autoreferenzialità del teatro.

Le vacanze si avvicinano, le stagioni teatrali volgono al termine e tra istrioni e mascherati, giunge il periodo più amato per l'ego degli attori: il periodo dei premi.
Come oramai è consuetudine da tre anni, giunge dunque anche il tempo del premio dei premi, il più autoreferenziale ed egocentrico dei premi (anche se di poco), il Pemio BUBU 2016.

Poche regole ma chiare:
- il Pemio BUBU può essere solo AUTO-ASSEGNATO;
- chi desidera riceverlo deve decidere la categoria e poi AUTO-ASSEGNARSELO;
- basta segnalare alla redazione la categoria e verrà realizzato gratuitamente l'attestato in dimenzione corretta per la foto di copertina di FaceBook;
- chi si auto-assegna il premio, dovrà lasciarlo sulla copertina della propria pagina Facebook per almeno 3 giorni, poi può morire e risorgere in totale libertà.

AUTO-ASSEGNATI anche tu un Pemio Bubu 2016, lotta anche tu per un mondo migliore, lotta contro l'eccessiva autoreferenzialità del teatro (attori, registi, produzioni, critica e premi).

:-)-;

Video di Nico Pepe: how to make PANTALONE

Nico Pepe e PantaloneCorreva l’anno 1924, l’Italia non aveva ancora avuto una grande enciclopedia universale, se non per rifacimenti e adattamenti di opere straniere, ma fu allora che l'imprenditore tessile Giovanni Treccani «venne avvicinato dagli amici Ferdinando Martini e Bonaldo Stringher che, conoscendo il suo mecenatismo, (...) gli proposero la pubblicazione di una grande enciclopedia italiana». Il Treccani accolse con entusiasmo la proposta che portò alla nascita della famosa Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti, ma poi arrivò il 1945 e dall’intuizione di Silvio D’amico nacque l’idea di una enciclopedia dello spettacolo con un primo progetto in quattro volumi e dedicato inizialmente al solo teatro.

L’opera del D’amico affrontò un po’ di traversie e cambiamenti vedendo finalmente la pubblicazione a partire dal 1954 con nove volumi usciti annualmente fino al 1965. L’Enciclopedia dello spettacolo si estende per oltre 18.000 pagine, con migliaia di illustrazioni (700 illustrazioni nel testo, 1800 fuori testo, 320 tavole a colori) comprensive di ritratti di scena, locandine e immagini di manifesti, anche a piena pagina. All'opera collaborarono circa 200 studiosi italiani e quasi 400 stranieri. La prima tiratura di 10.000 copie fu seguita da un'unica ristampa di ulteriori 5.000 copie.

Uno dei collaboratori fu anche il nostro magnifico Nico Pepe, protagonista del (rarissimo) video che pubblico e che ho trovato grazie all’amico Lorenzo Mucci, insegnate di storia del teatro alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine.
Per introdurre il video quindi, quali migliori (anche se un po’ datate) parole delle due voci enciclopediche PANTALONE e PEPE Nico della mitica Enciclopedia dello spettacolo?
Spendete un po’ di tempo a leggerle e a vedere il rarissimo video realizzato dal Centro Maschere e Strutture Gestuali che tanto… paga Pantalone!*

continua...

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